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Commenti (148)
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51. 10-03-2009 10:54
 
Sistema d'allarme
Caro Antofranco,  
complimenti per la bellissima citazione, tra l'altro a me ben nota, ma sicuramente non ad altri, da cui possono trarre spunto e giovamento per la propria vita. 
Volevo solo aggiungere che nel caso specifico di Punta Cannone aiuta ben poco, direi per niente.  
Sarebbe opportuno ri-appoggiare i piedi per terra ed affrontare i problemi reali.
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calimero
52. 28-02-2009 23:11
 
...........
Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa piacere cosi come sei! Quindi vivi, fai quello che ti dice il cuore, la vita è come un opera di teatro, che non ha prove iniziali: canta, balla, ridi e vivi intensamente ogni giorno della tua vita prima che l'opera finisca senza applausi... 
 
Charlie Chaplin
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53. 27-02-2009 14:06
 
Punta Cannone
Punta Cannone è chiuso al traffico motorizzato ma non alle biciclette e ai pedoni, alle passeggiate e alla sosta, nel silenzio della natura, a meditare e ad ammirare il paesaggio dell'A.M.P., che penso si debba difendere dallo sciacallaggio ambientale non solo evitando la pesca a strascico, quando si può fare e a chi la fa ancora nel suo perimetro, giacché sembra che buona parte di questo tipo di pesca ormai avvenga altrove, oltretutto le unità di pesca che possono farlo sono dotate di sistemi di localizzazione satellitare che difficilmente sbagliano. Poi buttare cemento e ferro in mare, a mio avviso, inquina il nostro mare anche da dentro, invece sarebbe meglio un controllo più attivo e severo durante tutto l'anno da parte dell'A.M.P. e delle forze dell'ordine per avere un miglior risultato.
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54. 26-02-2009 21:59
 
Punta Cannone
Ma li non da fastidio a nessuno, punta cannone sappiamo tutti che è chiusa quindi non vedo perche non si può sfruttare quello spazio libero, lo spazio del cantiere è stato ben chiuso e appena finiranno i lavori saà tolto tutto... perciò a mio modo di vedere quello spazio va bene...
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antofranco85
55. 26-02-2009 10:18
 
Punta Cannone
Caro antofranco85, sapevo già cosa si sarebbe fatto e che non è nulla di allarmante, ciò che voglio dire che vi era qualche altro posto (vedi zona al di la del porticciolo turistico) meno di impiccio, di impaccio alla vista e al transito anche solo pedonale, visti la vicinanza delle scuole, del castello e di una piazza.
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56. 26-02-2009 09:48
 
Punta Cannone
Niente di allarmente, su punta cannone è stato allestito un piccolo cantiere edlile, ben recintato e chiuso, per la costruzione di alcuni piccoli blocchi di massi a tre punte. 
le costruzioni in cemento saranno poi liberate in mare, un serio provvedimento contro la pesca a strascico... il cantiere resterà su punta cannone fino a metà aprile e fino ad allora non darà alcun fastifio ambiantale e d'immagine... 
 
 
Antonio Franco
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57. 24-02-2009 17:43
 
Il "cantiere" a Punta Cannone
Qualcuno sa dire che tipo di cantiere sta sorgendo in quella area recintata su Punta Cannone? A ridosso del Belvedere della scogliera? Proprio ora che si avvicina il periodo primaverile, il periodo delle gite scolastiche, dei turisti stranieri, delle gite organizzate di pensionati?
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58. 21-02-2009 17:10
 
Quale verità e fine ultimo?
Allora avete capito qual’è la verità nascosta e fine ultimo dell’iniziativa fatta dalla Regione Calabria per dare uno slancio internazionale al turismo ed enunciati chiaramente nell’articolo di Beppe Grillo e nell’articolo di Domenico Tolone? 
 
 
 
14 Giovedì 19 febbraio 2009___ 24 ore in Calabria __IL QUOTIDIANO 
 
Sul sito della Regione Calabria nemmeno una frase in inglese, mancano anche immagini dei posti da visitare 
 
«Come to Calabria», ma solo con un interprete di MASSIMO CLAUSI 
 
COSENZA - “Come to Calabria” occhieggia Rino Gattuso dagli sportelli di oltre 1000 taxi londinesi. L’ultimo tentativo per dare uno slancio internazionale al turismo della nostra regione. Quello che il campione del Milan e della Nazionale dimentica di 
aggiungere, però, è “portati un interprete”. 
Si perché nel sito della Regione Calabria non c’è nemmeno una parola, una frase che non sia in italiano. Nemmeno il più classico “Welcome”. Niente di niente. Alla faccia della dimensione internazionale. 
Dell’inghippo si è accorto Beppe Grillo che ieri ha aperto nella prima pagina del suo blog una finestra sulla vicenda. “1.000 taxi di Londra – si legge nel blog del comico genovese - hanno la fiancata con la scritta: "Come to Calabria" e la faccia di Rino Gattuso. Se un inglese interessato si connette al sito www.regionecalabria.it troverà dichiarazioni di assessori, portaborse e tirapiedi che se la contano e se la cantano tra loro. Il tutto solo in ITALIANO”. Il comico mette proprio il link del sito della Regione per accontentare i più scettici. 
Basta farci un giro per constatare come, purtroppo, abbia proprio ragione. E infatti sul suo blog si è aperto un dibattito molto acceso, dai contenuti che vi lasciamo immaginare. Vabbé la lingua non è tutto, potrete anche dire. Le bellezze della nostra 
regione sono talmente tante da lasciare appunto senza parole. Ai turisti inglesi, o dell’area anglofona, basterà vedere l’immenso patrimonio storico-artistico-naturale per essere invogliati a sfidare la sorte (leggi le nostre infrastrutture) per venire in Calabria. Il sito quindi sarà ricco di foto e immagini. Manco per niente. 
E infatti la breve nota di Grillo continua impetuosa. “Se si clicca alla sezione turismo del sito non c'è una foto, un video, nulla di nulla che inviti a visitare la Calabria”. Allora è vero che Gattuso come testimonial è un fuoriclasse, ma basta il suo faccione 
per far venire a frotte i turisti in Calabria? 
Evidentemente alla Regione pensano proprio di sì. Grillo ne è un po’ meno convinto e boccia la campagna come una “pagliacciata internazionale”. 
Ma Grillo è un comico e ama gli eccessi. Però due/tre foto di Tropea e qualche parolina in inglese in effetti si potrebbero pure aggiungere. 
 
 
Notizia pubblicata su "Il Crotonese" di martedì 17 febbraio 2009 
Pubblicità della Calabria di Domenico Tolone 
Per un piccolo albergatore di Le Castella che confida sul rilancio del territorio e che da oltre venti anni opera con grande sacrificio su questa terra dimenticata dalle Istituzioni l’aver assistito, ad opera dell’Ente Regionale, al varo dell’iniziativa promozionale della Calabria che ha visto la spendita sulle televisioni nazionali e su mille “black cabs” londinesi del volto di Gennaro Gattuso e, soprattutto, dell’immagine del Castello Aragonese di Le Castella è certamente ragione di profondo orgoglio.  
Una volta cessato l’iniziale entusiasmo, suscitato dall’aver appreso la clamorosa notizia dalla stampa locale, l’angoscia ha prevalso sull’ottimismo e difatti da operatore mi sono chiesto: come faranno i numerosi destinatari del messaggio pubblicitario che dovessero decidere di venire a Le Castella a raggiungerla? Noi altri operatori saremo in grado di soddisfare le richieste dell’utenza straniera? La Frazione è pronta per confrontarsi con l’offerta turistica di altre Regioni Italiane? 
Ebbene, per quanto ottimista, con grande rammarico ma con sincero realismo credo che ancora non siamo affatto pronti ad una tale sfida.  
Come è possibile essere convinti del contrario quando la cruda realtà dei fatti suggerisce tutt’altro? Un operatore turistico, pur pronto a sopperire alle proprie carenze imprenditoriali, cosa può di fronte alle carenze infrastrutturali primarie e secondarie? 
Ebbene, se l’intento è quello del rilancio turistico della Calabria credo che sia giunto il momento di fare delle scelte ed è necessario che ognuno faccia seriamente la propria parte. 
Le Castella può essere considerata un emblema della Calabria in quanto i problemi con i quali si scontrano i suoi imprenditori turistici sono il paradigma dei problemi di un’intera regione: la mancanza di un sistema viario adeguato, l’inattività di un aeroporto, l’incuria del decoro pubblico, la mancanza dei servizi primari come l’erogazione dell’acqua, la depurazione delle acque reflue, la raccolta dei rifiuti urbani, la mancanza di parcheggi e di aree verdi, il deturpamento, l’erosione e l’inaccessibilità delle coste, la mancanza di piani regolatori urbani, il mancato recupero dell’abusivismo edilizio e l’inadempimento delle disposizioni regionali destinate all’abolizione degli usi civici etc. 
Ma ciò che risulta più grave è la sordità delle Amministrazioni (di qualunque livello) a qualsiasi suggerimento o istanza proveniente dal mondo lavorativo e dai semplici cittadini! 
E’ evidente che i problemi sono tanti ed alcuni di essi non sono di pronta risoluzione ma è altrettanto evidente che con lo sforzo risoluto di tutti molti di essi, specie quelli di ordinaria amministrazione, non costituiscono una difficoltà insormontabile. 
In conclusione l’auspicio che può esprimere un piccolo imprenditore del settore è quello del dialogo tra il modo produttivo, rappresentato dalle Associazioni di Categoria, e gli Enti Pubblici di riferimento (Regione, Provincie e Comuni), affinché si possano individuare delle soluzioni immediate atte a poter affrontare una sfida di tale portata, evitando che una tale iniziativa pubblicitaria non si riveli un boomerang per la Calabria e soprattutto per Le Castella.  
Domenico Tolone
Registrato
 
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59. 31-01-2009 11:58
 
Guidonia e... dintorni
Cosa ne pensate dell’iniziativa dell’on.le Bernardini e del Sig. D’Elia? 
2009-01-31 09:33 
I RADICALI DENUNCIANO, ROMENI PESTATI IN CASERMA 
ROMA - Un vero e proprio pestaggio in caserma, picchiati a sangue mentre fuori la gente di Guidonia inveiva contro loro, il branco. Questo, secondo il racconto fatto dai sei romeni arrestati per lo stupro ai danni di una ragazza alla parlamentare dei radicali Rita Bernardini, è successo nella caserma dei carabinieri di Guidonia a poche ore del loro fermo. 
Oggi Bernardini, insieme al segretario dell'Associazione 'Nessuno Tocchi Caino'' Sergio D'Elia, ha visitato nel carcere di Rebibbia i sei giovani romeni: "uno zoppicava ed aveva segni di percosse su un occhio, sulle gambe e sull'anca destra, altri due avevano gli occhi pesti, ma affermavano, uno di essere caduto e l'altro di essersi picchiato da solo per la disperazione. Ma due hanno ammesso di essere stati pestati a più riprese nelle camere di sicurezza della caserma dei carabinieri di Guidonia", racconta la parlamentare radicale. 
"Schiaffi, pugni e calci - ha spiegato - sono stati dati ai sei romeni in caserma, anche se non so se per rabbia o per farli confessare. Di sicuro oggi erano molto impauriti. Quello che abbiamo potuto constatare è che risultano confermate le segnalazioni di maltrattamenti che ci hanno portato ad effettuare la visita ispettiva". 
"Del resto, non ci sentiamo di escludere - ha aggiunto - che i sei rumeni abbiano subito ulteriori maltrattamenti, seppure di minore intensità e violenza fisica, anche al momento dell'ingresso a Rebibbia, ma nel carcere non si respira assolutamente aria di contestazione da parte degli altri detenuti nei confronti dei romeni, come del resto ci ha assicurato anche il direttore dell'istituto di pena". 
Il romeno che dice di essersi picchiato da solo, ha precisato la parlamentare, "non riesce a mangiare, è disperato e piange in continuazione. Un altro, che non parla una parola di italiano, deglutisce in continuazione, si vede che sono tutti terrorizzati. Quelli che parlano italiano ci hanno spiegato che in caserma erano in sei celle diverse e ogni tanto qualcuno entrava e li picchiava". 
La Bernardini ritiene che proprio nei casi di reati di violenza sessuale "la forza e la credibilità delle istituzioni risieda nel rispetto più rigoroso della legalità e del rispetto dei diritti umani delle persone accusate". E a chi gli chiedeva se come donna avesse provato emozioni particolari nel parlare con i sei romeni, Bernardini ha spiegato: "Ogni volta che vado in un carcere mi sforzo di sentire addosso a me il ruolo istituzionale. Purtroppo il fatto si è già verificato. Il problema è fermarli prima che compiano il reato. E' proprio rispettando le regole e i diritti che si può insegnare a queste persone a non rientrare in carcere". 
Sul pestaggio i deputati radicali presenteranno oggi stesso un'interrogazione urgente ai ministri della Difesa e della Giustizia. Nell'interrogazione, tra l'altro, chiederanno che si accerti, attraverso il "riscontro delle cartelle cliniche d'ingresso", in che condizioni fisiche i sei romeni sono entrati in carcere. "Nel nostro codice - ha concluso Bernardini - non è previsto che nessuno debba subire pestaggi o violenze perché ha commesso un reato". 
http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_875933452.html
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60. 09-01-2009 16:28
 
E tu cosa ne pensi?
“Lavorare meno, lavorare tutti” 
 
Settimana corta contro la crisi 
 
Si accende il dibattito sulle 35 ore. Che ne pensi? 
 
Al grido dell'abusato slogan "lavorare meno, lavorare tutti" si riapre il dibattito sulla settimana corta. Questa volta però a lanciare l'idea non è stata né Rifondazione Comunista, nè il sindacato ma nientemeno che il governo Berlusconi. Una ricetta anticrisi che prevede meno ore lavorate e dunque salari ridotti. A rivelare che il governo stava valutando la riduzione della settimana lavorativa, una misura già varata in Germania dal cancelliere Angela Merkel, è sabato scorso il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, durante la conferenza stampa di fine anno. L'idea, ha spiegato il ministro del Welfare Maurizio Sacconi, è di "spalmare un minor carico di lavoro su più persone".  
Plaude all'iniziativa del Governo Paolo Ferrero, segretario del Prc: «Un'ottima idea perché mantiene il posto di lavoro, riduce a tutti l'orario ed evita l'emarginazione e il licenziamento». Scettico il giudizio di Confindustria: « Una ricetta che può andar bene per situazioni di crisi ma non può essere né l'unica né la cura per tutti - dichiara Alberto Bombassei, vicepresidente di Confindustria con delega alle Relazioni Industriali -. In Italia abbiamo un sistema di ammortizzatori sociali che consente di assecondare i momenti di crisi e sono gli altri paesi ad "invidiarcelo". La possibilità di ridurre l'orario settimanale anche di poche ore o di pochi giorni esiste a ben vedere sin dagli anni 40. Ed è la cassa integrazione». 
Tu che ne pensi? Sei d'accordo a ridurre l'orario di lavoro e quindi anche il salario? 
di Redazione - 23 dicembre 2008 - 10:50 
http://liberoblog.libero.it/attualita/settimana-corta-contro-la-crisi-bl8204.phtml
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